CategorIA: CIBO & GASTRONOMIA
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✍️ Turin Why Not!
TITOLO ARTICOLO:
Il cioccolato a Torino: il dolce simbolo della città
SOTTOTITOLO:
Esiste una storia d’amore che dura da oltre quattro secoli: quella tra Torino e il cioccolato. Da quando, nel 1559, Emanuele Filiberto, duca di Savoia, offrì la prima tazza di cioccolata calda per celebrare il trasferimento della capitale da Chambéry a Torino, la città è diventata l’indiscussa capitale europea del cioccolato. Dalla creazione del gianduiotto all’invenzione del bicerin, fino ai moderni maestri cioccolatieri, ecco un goloso viaggio alla scoperta del dolce «oro nero» di Torino.

INDICE RAPIDO
📍In questo articolo:
- La storia del cioccolato a Torino: dalla corte reale al gianduiotto
- Classici della tradizione: Gianduiotto, Cremino e Cri-Cri
- ☕ Storiche cioccolaterie consigliate
- 🎟️ Tour guidati da non perdere a Torino
- Maestri cioccolatieri e botteghe storiche da non perdere
- 🏨 Dove soggiornare nel centro storico
- Consigli per buongustai: eventi annuali e come degustare al meglio
PRIMA DI INIZIARE…
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TORINO SOOTERRANEA

TORINO MAGICA

NOTTURNO A PALAZZO
REALE
. PRIMA SEZIONE – La storia del cioccolato a Torino: dalla corte reale al gianduiotto
Tra il XVII e il XVIII secolo, Torino divenne il laboratorio del cioccolato in Europa, attirando maestri artigiani da ogni dove. La svolta avvenne all’inizio dell’Ottocento, durante il blocco continentale imposto da Napoleone: di fronte alla scarsità del costoso cacao d’importazione, i pasticceri torinesi ebbero l’intuizione di miscelarlo con una pasta di nocciole piemontesi (la varietà “Tonda Gentile delle Langhe”) finemente macinate.
Da questa ingegnosa invenzione nacque la pasta gianduja e, nel 1865, in pieno Carnevale, la celebre maschera locale Gianduja distribuì i primi gianduiotti: i primi cioccolatini della storia a essere incartati singolarmente, caratterizzati dalla loro tipica forma a barchetta rovesciata.

. SECONDA SEZIONE – Classici della tradizione: Gianduiotto, Cremino e Cri-Cri
Passeggiando tra le botteghe storiche di Torino, si incontrano dolci iconici che hanno fatto la storia della pasticceria mondiale:
- Gianduiotto: Il cioccolatino torinese per eccellenza, vellutato e ricco, nato da un sapiente mix di cacao, zucchero e nocciole Piemonte IGP.
- Cremino: Un cioccolatino a forma di quadratino composto da tre strati (due esterni al gianduia e uno centrale a base di crema al caffè, alla nocciola o al limone).
- Cri-Cri: Una deliziosa pralina rotonda con un cuore di nocciola tostata, ricoperta di cioccolato fondente e impreziosita da minuscole granelle di zucchero bianco.
- Bicerin: La storica bevanda a tre strati, preparata con caffè espresso caldo, cioccolata densa e panna fresca fredda.

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. TERZA SEZIONE – ☕ Storiche cioccolaterie consigliate

DOVE MANGIARE (CIOCCOLATERIE STORICHE)
(CONSIGLIATI TURIN WHY NOT!)
Bar Baratti & Milano
Entrate da Baratti & Milano, nella Galleria Subalpina: uno storico caffè di gusto regio e una straordinaria cioccolateria. Eleganza e fascino senza tempo nel cuore di Torino.
Pasticceria Ghigo
Entrate nella Pasticceria Ghigo in via Po, dove il fascino storico incontra squisiti dolci artigianali. La tappa ideale per vivere un’autentica esperienza all’insegna del cioccolato torinese!
. QUARTA SEZIONE – 🎟️ Tour guidati da non perdere a Torino

TOUR GUIDATI DA NON PERDERE
(partner CON somewhere TOURS)

NOTTURNO A PALAZZO REALE TOUR

TOUR TORINO MAGICA

TOUR TORINO SOTTERRANEA
. QUINTA SEZIONE – Maestri cioccolatieri e botteghe storiche da non perdere
Torino vanta sia storici caffè di grande prestigio, sia botteghe artigianali dove il cioccolato viene ancora lavorato su pietra o preparato seguendo ricette custodite come segreti di famiglia:
- Caffè Al Bicerin, Baratti & Milano, e Stratta: templi storici nel cuore della città, dove lasciarsi viziare circondati da specchi dorati e arredi in legno d’epoca.
- Pasticceria Pfatisch (Via Sacchi 22): un vero e proprio museo vivente del cioccolato, che nel suo laboratorio sotterraneo conserva macchinari d’epoca del 1921 ancora perfettamente funzionanti.
- Guido Gobino (Via Lagrange 1): l’innovatore che ha reinterpretato il gianduja, celebre per i suoi “Tourinot” e per le degustazioni gourmet che abbinano il cioccolato a ingredienti come il sale marino o l’olio extravergine d’oliva.
- Pasticceria Ghigo (Via Po 52): rinomata fin dal 1870 per la sua cioccolata calda densa e corposa, arricchita da una generosa porzione di panna fresca montata a mano (la cosiddetta “fiocca”).
. SESTA SEZIONE – 🏨 Dove soggiornare nel centro storico

DOVE SOGGIORNARE (CENTRO STORICO)
(CONSIGLIATI TURIN WHY NOT!)
NH Collection Turin Santo Stefano (⭐️⭐️⭐️⭐️)
un grande hotel che riesce a coniugare attenzione al cliente, stile raffinato ed elegante, e una colazione di alta qualità molto apprezzata!
Savoia Suites Torino (Residence)
Una location elegante con pavimenti in parquet che aggiungono un tocco di calore classico, perfettamente bilanciati con un arredamento moderno. A due passi da Piazza Carlina e a pochi metri dalle principali attrazioni del centro di Torino!
. SETTIMA SEZIONE – Consigli per buongustai: eventi annuali e come degustare al meglio
CioccolaTò: il principale festival annuale del cioccolato a Torino, che trasforma il centro città in una fiera a cielo aperto ricca di degustazioni, laboratori e maestri cioccolatieri di fama internazionale.
Consiglio per la degustazione: il Gianduiotto di alta qualità non va masticato subito; lascialo sciogliere lentamente sulla lingua per assaporare la vellutata consistenza del burro di cacao e il ricco aroma delle nocciole tostate.




